La motivazione è sopravvalutata.
Tutti siamo motivati…finché dura.
Poi arrivano gli imprevisti, le emozioni del momento, il meteo, la stanchezza, l’umore. E lì la maggior parte delle persone molla, rimanda, cambia strada.
Il problema è che viviamo troppo sulla base delle sensazioni, emozioni, sentimenti, parte emotiva.
Non sto dicendo che le intuizioni non siano da considerare, anzi.
Solo che non dobbiamo basare le nostre azioni in base alle ispirazioni.
Quante volte sentiamo dire: ho una nuova idea, un nuovo progetto, seguirò questo piano di allenamento, gare e nutrizione…
Se oggi mi sento ispirato, mi alleno e mangio sano.
Se domani mi sveglio nervoso, stanco o confuso, irascibile… addio programma.
Il vero sportivo non prende decisioni basandosi su ciò che sente,
ma su ciò che vuole diventare. Sulla persona che si è promesso con tutto il cuore di essere.
Il superatleta non è colui dotato di talento naturale, ma capace di restare focalizzato sulla sua strada, anche quando è più semplice uscirne.
Perché è facile essere bravi per qualche giorno, settimana, o anche mese.
La vera disciplina è essere costanti per mesi consecutivi e anni.
Per smettere di improvvisare serve un processo replicabile, misurabile, diagnostico della performance.
1️⃣ Valutazioni: sangue, test metabolico, lattato, BIA, sonno, HRV, test del capello…
2️⃣ Piano personalizzato: allenamento, nutrizione, integrazione, tecniche di biohacking
3️⃣ Monitoraggio: dati e feedback oggettivi
4️⃣ Ottimizzazione: rifinitura e upgrade
5️⃣ Nuove valutazioni: il ciclo riparte, mentre si sale di livello
Si tratta di epigenetica applicata allo sport.
Modifichi te stesso sempre più in positivo grazie a nutrizione, allenamento, sonno, recupero.
In due parole si tratta di automatizzare la performance.
Significa cioè sapere cosa fare, quando farlo, perché, e con quale obiettivo.
Non complicarsi la vita: semplificare per ripetere.
Non serve infatti essere straordinari in tutto.
Nel gioco della performance, molti atleti e aspiranti high performer cadono nello stesso errore: si disperdono.
Provano ogni nuova tendenza, di integrazione e allenamento.
Cambiano metodo ogni settimana o troppo spesso.
Dicono “sì” a qualunque nuovo stimolo o opportunità.
E alla fine? Non vedono risultati e si demoralizzano, senza ottenere progressi tangibili.
La verità è più semplice, e molto più spietata:
Essere fenomenali in tutto è impossibile.
Essere eccezionali in una cosa è possibile, e si diventa imbattibili.
Essere costanti in ogni cosa che conta davvero fa la differenza.
Sii ordinario nella maggior parte di cose e attività.
Sii però eccezionale in una o pochissime cose.
Nel mio caso è il miglioramento della performance sportiva.
Non servono mille direzioni, o esplorare troppo.
Serve scegliere quella giusta e spingere forte, ripetere, perseverare, essere disciplinati.
È una regola che ogni superatleta conosce:
Puoi essere normale nel 90% delle cose…
Ma diventa superumano in quella che fa davvero la differenza.
Ne va della tua capacità di evolvere o stagnare, ogni giorno, senza scuse.
Il vero ostacolo è la disciplina
Partiamo tutti forte di solito.
Con mille progetti, idee, previsioni e programmazioni.
Poi, quando i progressi rallentano, cerchiamo nuovi stimoli, nuovi programmi, nuovi consigli. È un eterno reset che non porta da nessuna parte. Un ciclo futile in pratica.
Tutti sanno cosa dovrebbero fare.
Ma pochi lo fanno davvero.
La disciplina è il dono e regalo più grande che davvero puoi farti.
Non nasce dall’entusiasmo: si costruisce nei giorni senza voglia.
Perché la disciplina crea l’identità, in ultima analisi la persona.
La motivazione la segue.
Fidati del processo e avanza anche a piccoli passi.
I dettagli quotidiani costruiscono i risultati straordinari.
Mettiamo subito le cose in chiaro:
✔ obiettivi
✔ priorità
e poi… sparisci per 2-3 mesi e dedicati al 100% alla fase di building, di costruzione della performance.
La mia scelta: fase di BUILDING
Dopo anni concentrato sugli atleti che seguo, ho deciso di entrare finalmente anche io nella versione più evoluta di me stesso, che non ho ancora mai sperimentato e conosciuto del tutto.
Mi sento nel momento perfetto per spingere al massimo il mio potenziale, fisico e mentale.
Parto da:
- Test Metabolico + Lattato → soglie reali e carburante alle varie intensità
- Programmazione schematica → niente più allenamenti decisi all’ultimo
- Sonno → almeno 7 ore + power nap 20-30’ quando possibile
- Analisi specifiche + Test del capello → integrazione su misura
- Nutrizione di precisione ma semplice→ kcal e macros in base al carico di allenamento
- Fase di ipertrofia muscolare mirata → 2 sedute forza/sett + core e parte alta
- 400-500 km in bici a settimana, soprattutto Z2
- Corsa 40’-60’ 2v/sett: per densità ossea e maggiore stimolo cardiovascolare
- Sauna + Bagno freddo → resilienza, immunità, biohacking
Nella pratica una settimana tipo:
- Lun: ciclismo 3h
- Mar: Potenziamento parte alta + corsa
- Mer: ciclismo 2-3h
- Gio: palestra gambe + sauna + bagno freddo
- Ven: corsa
- Sab: ciclismo 4-5 h
- Dom: ciclismo 5-6h con partenza presto
Niente distrazioni.
Test, feedback, analisi… e di nuovo upgrade.
È un gioco infinito quello della performance, e garantisco che non appena si vedono risultati di miglioramento dà soddisfazione vera, che neanche lontanamente le cose materiali possono dare.
Diventa un divertimento assoluto.
Ed è proprio questo a renderlo entusiasmante.
Nutrizione e Integrazione su misura
Sto impostando un piano per me dove niente è lasciato al caso:
- Assunzioni corrette di carboidrati → 60–100 g cho/h durante allenamento in borraccia (anche da frutta crio)
- 5 g cho/kg/die e 10 g cho/kg giorni pre lungo
- Proteine totali 140 g circa/die→ per sostenere massa e recupero
- Micronutrienti → immunità con colostro bovino e glutatione
- Probiotici naturali selezionati→ rinforzo intestino
- Elettroliti → idratazione
E’ una follia provare ad allenarsi come un professionista dello sport ma nutrirsi come un dilettante.
La mia fase di building sportiva riflette anche quella professionale.
VALE Sport Nutrition infatti è la prima linea di integrazione sportiva pensata per atleti consapevoli della massima salute e performance, che usa la frutta crioessiccata.
Nella fase di building ci sono anche nuovi supporti nutrizionali e di integrazione a professionisti e atleti d’élite.


con Antonio Tiberi, ciclista pro in forza al Team Bahrain Victorius
Alla base di tutto rimane un forte senso della disciplina verso i nostri obiettivi a fare da vero collante.
La domanda giusta è una.
La mia azione di oggi mi avvicina o mi allontana dalla versione che voglio diventare?
Se ti allontana: non farla.
Se ti avvicina: persevera.
Il superatleta non è un titolo.
È una scelta quotidiana.
È ora di costruire e aspirare a diventarlo.
Vuoi costruire con metodo? Automatizza la tua performance.
Autopilota della Performance
Lo abbiamo menzionato nella prima parte di newsletter.
Il segreto è arrivare al punto in cui non devi più decidere ogni volta.
Non devi più chiederti se allenarti, cosa mangiare, quando integrare, quante ore dormire.
Hai un sistema che lavora per te.
Le persone veramente costanti non hanno più leva sulla forza di volontà delle altre: hanno solo automatizzato le decisioni giuste.
Per loro fa parte dello stato naturale delle cose.
Come il sole che sorge e tramonta, l’acqua da bere, il cibo da consumare, l’aria da respirare.
Non esiste ‘se o ma’, fa parte già integrata dei propri valori personali inattaccabili, non negoziabili.
L’obiettivo è attivare un autopilota della performance: un insieme di routine, pianificazione e regole semplici che riducono al minimo il margine di errore umano.
Nella pratica:
- Allenamenti fissati in agenda, sempre stessi giorni e orari se possibile
- Calorie e macros da seguire definiti secondo il carico di lavoro (affidati ad un nutrizionista sportivo)
- Integrazione periodizzata, già pronta e programmata, facile da usare prima, durante e dopo (qui vi aiuterà presto il progetto VALE, pensato proprio per la supplementazione energetica e il recupero in questi momenti chiave).
- Orari di sonno costanti (stessa ora sveglia e per coricarsi) insieme a strategie di scarico previste a calendario
- Check point di monitoraggio (peso, HRV, sensazioni, test alla soglia, BIA, analisi, test capello etc progressi)
- Spazio in agenda per le sessioni di forza, la corsa, la sauna, il freddo…ci devono essere.
Quando tutto è organizzato e predisposto, l’upgrade della performance accade non come miracolo, e nemmeno in base al tuo umore, bensì come conseguenza delle tue abitudini.
Diventi superatleta quando non ti serve un boost di motivazione, ma quando non ne hai più bisogno.
Samuele VALENTINI
Un atleta disciplinato è un atleta libero.
Libero dall’ansia della scelta, libero dalla paura di non sentirsi ispirato, libero di non essere sempre in perfetta forma, anche nei giorni peggiori.
Il risultato?
Hai tolto il “se”, hai programmato il “quando”.
E giorno dopo giorno, senza clamore, l’autopilota costruisce l’eccellenza sportiva.
VALE: la diagnosi della performance
Per la prima volta, anche all’interno del progetto in corso VALE Sport Nutrition, non ci limiteremo a consigliare: misureremo.
Basta sensazioni spacciate per realtà.
Basta “secondo me”.
Non procedere per ipotesi: sei un sistema biologico che risponde a stimoli ben definiti.
La performance non è magia, è fisiologia applicata.
Se quello sportivo performa meglio di te non è perchè è un talento, detiene i superpoteri o l’integratore magico, ha la genetica dalla sua parte, è più leggero, ha più motivazione e così via.
La scienza e nutrizione sportiva non è democratica, né un sistema politico.
Il corpo risponde a dati, a test, a segnali biologici.
Per questo abbiamo analizzato nello sviluppo del VALE100, l’intra-allenamento in polvere con 100 g cho netti, tre fattori cruciali:
- Performance Diagnostics
- Precision Nutrition
- Monitoring & Optimization
Ciò che misuri, puoi migliorarlo. Approfondiremo a riguardo.
Sarà un processo scientifico, replicabile, personalizzato.
Quante volte nello sport e nella vita abbiamo preso decisioni guidate dalla pancia?
Ma sentire non significa capire.
Per capire, servono numeri, misurazioni, soglie, risposte biologiche.
La nuova promessa di VALE è questa:
Non ti diremo cosa “dovresti fare”.
Ti diremo cosa il tuo corpo richiede per performare al massimo.
E ho individuato la frutta crioessiccata come elemento naturale chiave per la performance che può fare davvero la differenza.
Ti guideremo anche su quanti g di polvere e di carboidrati dovresti usare in borraccia, insieme al resto, anche se è pensato per fornire 100 g cho netti per porzione.
Presto apriremo solo per alcuni un accesso anticipato ai prodotti.
La diagnosi della performance arriva per silenziare il rumore di sottofondo.
Per rumore intendo l’entropia sportiva.
Il caos dettato da sensazioni sbagliate, allenamenti non coerenti, nutrizione e integrazione troppo generali, consigli della gente comune.
Per passare da “spero di migliorare” a so effettivamente come migliorare.
Ogni settimana. Ogni giorno. Allenamento dopo allenamento.
Stiamo costruendo un nuovo standard per gli sportivi consapevoli, i superatleti del domani.
Non più domande, ma risposte.
Non tentativi, ma protocolli.
Non improvvisazione, ma progresso programmato, misurato, definito, calcolato.
È l’inizio di VALE Sport Nutrition.
La performance diventa misurabile.
La performance diventa automatizzabile.
La performance…diventa in pratica inevitabile.
Se sei arrivato fin qui…
hai già più disciplina del 95% delle persone.
Adesso mettila in pratica.
Io ci sono.